lunedì 22 agosto 2011

Torsione dello stomaco

La dilatazione-torsione gastrica è una patologia acuta potenzialmente fatale e costituisce un'emergenza sia medica che chirurgica. Per un buon esito è fondamentale il fattore “tempo”: intervenendo tempestivamente è maggiore la percentuale di successo.

Per dilatazione gastrica si intende la distensione dello stomaco, dovuta generalmente ad ingestione di aria. Come complicazione, in alcuni casi, può subentrare anche la torsione gastrica. La torsione si ha quando la stomaco ruota sul proprio asse maggiore causando un'ostruzione completa al deflusso. La concomitante ostruzione della parte iniziale dello stomaco impedisce l'eliminazione dei fluidi e dei gas accumulati attraverso vomito o eruttazioni.

L'enorme distensione dello stomaco compromette la circolazione causando congestione passiva dei visceri, coagulazione intravasale disseminata, shock endotossico. Spesso la torsione comporta anche una dislocazione della milza (che è anatomicamente “legata” allo stomaco), con conseguente occlusione dei vasi splenici, congestione e aumento di volume della milza. A un certo punto, alla torsione dello stomaco segue la necrosi da strangolamento della parete gastrica. DSC03085

La causa della dilatazione-torsione è sconosciuta: è possibile un ruolo nella conformazione anatomica. Cani di grossa taglia con torace profondo sono più comunemente colpiti. Non è certo se la distensione gastrica dovuta a un eccesso di aria ingerita preceda la torsione, ma se questa teoria corrisponde al vero ciò suggerisce che le cause di aerofagia, quali l'ingoiare frettoloso di cibo e liquidi, potrebbero essere importanti. Altri fattori di rischio sono rappresentati dall'età avanzata, dalla somministrazione di cibo una sola volta al giorno, dall'esercizio fisico e dallo stress dopo i pasti.

I sintomi più frequenti che devono far sospettare la torsione sono: distensione addominale: vedrete l'addome del vostro cane gonfiarsi rapidamente fino ad assomigliare a un pallone. Inoltre potreste conati di vomito non produttivi, salivazione con perdita di schiuma dalla bocca e alcune volte agitazione e affanno respiratorio.

L'intervento del veterinario deve essere tempestivo, non indugiate nel contattarlo qualora si presentassero questi sintomi.

La terapia deve mirare ad un'iniziale stabilizzazione del paziente mediante decompressione dello stomaco, fluidoterapia, somministrazione di antibiotici. Una volta stabilizzato il paziente segue l'intervento chirurgico in cui si riposizionano stomaco e milza, vengono eliminati eventuali porzioni di tessuto necrotico e viene fissata la parete dello stomaco alla parete dell'addome per prevenire future recidive . In caso di necrosi della milza si procede con un'asportazione della stessa.

Nella fase post-operatoria è necessario un periodo di terapia intensiva. In tutto questo quadro, riveste una notevole importanza un'adeguata terapia del dolore.

Ricordate: intervento tempestivo equivale ad aumentare le possibilità di sopravvivenza del cane.

A cura della Clinica Borgarello 

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