martedì 4 luglio 2017

Cistite idiopatica felina (FIC)

Si definisce cistite idiopatica felina (FIC: feline idiopathic cystitis) un’affezione che colpisce la vescica (e l'uretra) di cui non si conosce il meccanismo scatenante: la cistite idiopatica  felina risulta ad oggi la causa più frequente di malattia delle basse vie urinarie nel gatto.  
Generalmente la FIC è più frequente nel gatto giovane e adulto, meno in quello anziano (al di sopra dei 10 anni d’età). La predisposizione di sesso è controversa ma, statisticamente, la cistite idiopatica in forma ostruttiva tende ad essere più frequente nei maschi, indipendentemente dal fatto di essere interi o castrati; Persiani ed Himalayan sono razze predisposte. Esistono fattori  di rischio che sembrerebbero favorirne l’insorgenza: obesità, sedentarietà, convivenza con altri gatti, tipo di alimentazione, scarsa igiene della lettiera e carattere particolarmente reattivo e/o emotivo.
Esistono due forme di cistite idiopatica felina: non ulcerativa (tipo I), prevalente nella specie felina,  ed ulcerativa (tipo II).  Ciò che le differenzia sembrerebbe l’eziopatogenesi: neuropatica nel primo caso, infiammatoria nel secondo. All’esame istopatologico la cistite idiopatica di tipi I, tipica del gatto, presenta uno scarso infiltrato di cellule infiammatorie nella parete vescicale che, d’altra parte, mostra modificazioni aspecifiche quali: alterazioni dell’urotelio, edema, dilatazione dei vasi ed emorragie a livello di sottomucosa e, talora, maggior densità di mastociti.  Il tipo II è invece caratterizzata da classiche ulcere.

Il termine “idiopatica” indica la mancata conoscenza del reale meccanismo di insorgenza di una patologia, motivo per cui ad oggi esistono solo teorie sulla causa e sulla patogenesi della FIC. Diversi agenti virali sono stati presi in considerazione (herpesvirus, calicivirus, picornavirus, virus sinciziale), nonché la possibile associazione tra batteri e sindrome. La patogenesi potrebbe essere legata ad un’alterazione del film protettivo che riveste la mucosa vescicale, la cui funzione è quella di prevenire l’adesività di batteri e cristalli e la penetrazione di sostanze tossiche ed irritanti. L’integrità dell’epitelio urinario (urotelio) è un altro fattore preso in considerazione, rappresentando esso  un’altra barriera difensiva che può essere alterata da PH e concentrazioni di elettroliti patologici, insulti meccanici, chimici e neuro-mediati. L’alterazione del film protettivo e dell’urotelio favorisce l’insorgenza di un’infiammazione neurogena , aggravata e protatta dal rilascio di mediatori chimici di infiammazione che esacerbano il processo. In corso di FIC viene coinvolto anche il sistema nervoso centrale, in particolare alcune vie nervose (neuroadrenergiche) legate allo stress dell’animale che, iperstimolate, contribuiscono a peggiorare la patologia.


I sintomi clinici di cistite idiopatica felina sono gli stessi che accomunano tutte le malattie delle basse vie urinarie e spesso si manifestano in maniera lieve ed intermittente: disuria, pollacchiuria, stranguria, ematuria e/o ostruzione uretrale. La diagnosi è “ad esclusione” ossia prima si indagano  altre possibili cause di malattia vescicale: infiammazione, infezioni severe, neoplasia, ostruzioni, spasmi, avvalendosi di un esame fisico, esami del sangue, esame delle urine e della diagnostica per immagini (studio radiografico ed ecografico).
I cardini della terapia per il trattamento della cistite idiopatica felina sono la gestione del benessere felino e il trattamento del dolore derivante dalla patologia in atto. Obbiettivo primario è quello di ridurre al massimo ogni fonte di stress, lavorando sull’ ambiente e sulle abitudini del paziente e del nucleo familiare, soprattutto nei gatti che non hanno possibilità di accedere al mondo esterno e che convivono con altri animali oltre che con le persone. Particolare attenzione va posta alla corretta gestione della lettiera: tipo di sabbia utilizzata, numero adeguato rispetto ai felini presenti, disposizione (luoghi tranquilli ed appartati), forma e dimensione, pulizia quotidiana. Anche il regime dietetico è importante, in particolare andrebbe favorita una maggior assunzione di acqua giornaliera utilizzando, ad esempio, cibi umidi o fontanelle al posto delle normali ciotole, molto attrattive per il gatto. Le interazioni sociali all’interno di un gruppo-famiglia eterogeneo sono fondamentali per il benessere felino in particolare sotto forma di giochi, carezze o toelettatura, utili per instaurare un rapporto sereno e confidenziale col proprio amico a quattro zampe. Ultima, ma non meno importante, è un’adeguata gestione del dolore, frequente in corso di cistite idiopatica felina: i farmaci più efficaci, in tal senso sono gli oppioidi e i FANS.

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